Scopri le differenze tra carta, cartoncino e cartone ondulato: grammature, spessori, tipologie di onda e applicazioni nel mondo degli espositori e del packaging. La guida tecnica firmata BILCA.
Nel mondo delle lavorazioni cartotecniche, uno degli errori più comuni — anche tra chi lavora nel settore da anni — è usare indifferentemente i termini carta, cartoncino e cartone. In realtà si tratta di materiali con caratteristiche tecniche ben precise, che influenzano direttamente la scelta del supporto giusto per ogni progetto: un espositore da banco, un totem promozionale, una scatola di lusso o un display da scaffale non si realizzano tutti con lo stesso materiale.
In BILCA, con anni di esperienza nel campo delle lavorazioni cartotecniche, sappiamo bene quanto la scelta del materiale giusto possa fare la differenza tra un espositore che regge in piedi per tutta la campagna promozionale e uno che cede dopo pochi giorni. Per questo abbiamo raccolto in questa guida tutto quello che serve sapere su grammature, spessori e tipologie di cartone — in modo chiaro, senza tecnicismi inutili.
Prima di tutto: cosa distingue carta, cartoncino e cartone?
La distinzione fondamentale tra questi tre materiali si basa sulla grammatura, ovvero il peso espresso in grammi per metro quadrato (g/m²). Non è una questione di percezione visiva: è una misura tecnica precisa.
- Carta → fino a 150 g/m²
- Cartoncino → da 250 a 450 g/m²
- Cartone → oltre i 600 g/m² (fino a 1100 g/m²)
Esistono poi due zone "grigie" — tra 150 e 250 g/m² e tra 450 e 600 g/m² — dove il materiale può essere classificato in modo ambivalente a seconda del produttore e dell'utilizzo finale.
⚠️ Attenzione: grammatura e spessore non coincidono. Due fogli con la stessa grammatura possono avere spessori diversi, e viceversa. Lo spessore si esprime sempre in millimetri.
Il cartoncino teso: il protagonista del packaging di qualità
Il cartoncino è il materiale di riferimento per astucci, packaging di lusso, espositori da banco leggeri e tutto ciò che richiede una superficie di stampa eccellente unita a una certa rigidità strutturale.
In cartotecnica si definisce cartone teso (o cartoncino compatto) un materiale con grammatura superiore ai 225 g/m². Le principali tipologie in uso sono:
GC (Grafic Coating) — il cartoncino per il lusso
Cartoncino patinato su un lato (GC1) o su entrambi (GC2), prodotto con fibre vergini. Offre una superficie bianchissima, ottima per la stampa offset e digitale ad alta risoluzione. È la scelta ideale per scatole cosmetiche, astucci farmaceutici e packaging premium. Le grammature più comuni vanno dai 230 ai 400 g/m².
FBB (Folding Box Board) — struttura a strati
Cartoncino a più strati con anima in pasta meccanica. Offre un ottimo rapporto tra rigidità e peso contenuto, ed è molto utilizzato per scatole pieghevoli nel largo consumo. Buona stampabilità e superficie bianca.
WLC (White Line Chipboard) — il riciclato per uso interno
Cartoncino prodotto interamente da fibre riciclate, con uno strato superficiale bianco. Meno pregiato nella resa di stampa rispetto al GC, ma più economico e sostenibile. Usato per scatole da imballaggio secondario o espositori senza requisiti estetici elevati.
Cartoncino grigio
Prodotto con pasta di recupero, presenta la tipica colorazione grigia su entrambe le facce. Deve essere accoppiato a una carta patinata prima di essere stampato e fustellato. Molto usato come anima di rinforzo in espositori e strutture composite.
Il cartone ondulato: resistenza e versatilità
Il cartone ondulato è il materiale più utilizzato per imballaggi, espositori da terra, totem, isole promozionali e strutture che devono sostenere pesi o resistere a sollecitazioni meccaniche. La sua struttura è ingegnosa nella sua semplicità: uno o più strati ondulati (chiamati anime) sono racchiusi tra fogli piani esterni detti copertine, il tutto tenuto insieme da collanti naturali.
È proprio la combinazione tra la rigidità delle copertine e l'elasticità dell'onda interna a conferire al cartone ondulato la sua caratteristica resistenza alla compressione.
Come si legge la struttura di un cartone ondulato
Il cartone ondulato viene identificato da una sigla tecnica che descrive in sequenza i materiali delle copertine esterne e il tipo di onda interna. Ad esempio, un cartone identificato come KSTSK BC indica:
- K = Kraft (copertina esterna)
- S = Semichimica (onda)
- T = Test (copertina interna)
- BC = doppia onda, combinazione onda B + onda C
Le tipologie di onda: il cuore del cartone ondulato
La caratteristica che più di tutte determina le prestazioni di un cartone ondulato è il tipo di onda — ovvero l'altezza, il passo e il numero delle ondulazioni per metro lineare. Ogni tipo di onda ha una lettera identificativa e un'applicazione preferenziale.
Onda A e K — onda alta (spessore 4,5–5 mm)
Le onde alte garantiscono la massima resistenza alla compressione verticale e un ottimo potere ammortizzante. Sono ideali per imballaggi di prodotti fragili o pesanti. Lo svantaggio è una stampabilità non ottimale, perché il passo ampio dell'onda non favorisce la perfetta planarità della copertina.
Utilizzo tipico: imballi per elettrodomestici, ceramiche, prodotti fragili.
Onda C — onda media (spessore 3,5–4,4 mm)
L'onda C rappresenta il miglior compromesso tra prestazioni e costo. Offre buona resistenza alla compressione sia verticale che in piano, con stampabilità superiore all'onda A. Non a caso è la tipologia più diffusa sul mercato.
Utilizzo tipico: scatole americane per spedizione, imballaggi generici, espositori strutturali.
Onda B — onda bassa (spessore 2,5–3,4 mm)
L'onda B ha un numero elevato di ondulazioni per metro lineare, il che garantisce una buona resistenza alla compressione in piano e una superficie molto regolare, ideale per la stampa di alta qualità. La resistenza alla compressione verticale è invece inferiore rispetto alle onde più alte.
Utilizzo tipico: scatole per prodotti leggeri, packaging cosmetico, espositori da banco stampati con grafica complessa.
Microonda E (spessore 1,2–2,4 mm)
La microonda E è la vera protagonista del mondo degli espositori personalizzati. Il suo spessore ridotto e la superficie quasi piana la rendono ideale per la stampa digitale e offset di alta qualità. Grazie alla sua rigidità, può in molti casi sostituire il cartoncino teso, con il vantaggio di una struttura interna più resistente agli urti.
Utilizzo tipico: astucci stampati, display da banco, packaging cosmetico e farmaceutico, totem leggeri.
Microonda F (spessore minimo 0,8 mm) e G (0,5–0,6 mm)
Le microonde F e G sono le più sottili disponibili sul mercato. Praticamente indistinguibili dal cartoncino a occhio nudo, vengono utilizzate in applicazioni dove la leggerezza e la planarità sono prioritarie rispetto alla resistenza strutturale.
Utilizzo tipico: packaging di lusso, astucci per profumi e cosmetici premium.
Le combinazioni di onda: doppia e tripla onda
Quando un singolo strato ondulato non basta, è possibile combinare più onde per ottenere strutture ancora più resistenti.
Doppia onda BC (spessore minimo 6 mm)
Combinazione di onda B e onda C tra tre copertine. Offre un elevato grado di protezione dagli urti e viene usata per contenitori di grandi dimensioni o prodotti pesanti. È adatta sia per scatole americane che per fustellati complessi.
Doppia onda EB — il "minitriplo" (spessore minimo 3,7 mm)
È l'accoppiamento tra microonda E e onda B. Molto rigido, con una superficie quasi piana che garantisce un'eccellente stampabilità. È uno dei materiali più usati per espositori di qualità nel settore vinicolo e cosmetico, ed entra in concorrenza diretta con il cartoncino compatto per la produzione di astucci premium.
Tripla onda (spessore minimo 10–12 mm)
Tre strati ondulati tra quattro copertine. Il cartone più resistente disponibile, usato per contenitori industriali pesanti. Può sostituire gli imballaggi in legno in molti contesti, con il vantaggio di essere più leggero e completamente riciclabile.
Qual è il materiale giusto per il tuo espositore?
La scelta del materiale dipende sempre da tre fattori che devono essere valutati insieme: il contesto d'uso, la durata prevista e i requisiti di stampa.
Cartoncino GC Spessore: 0,3–0,5 mm — Stampabilità: Eccellente — Resistenza: Bassa Utilizzo tipico: astucci, packaging lusso
Cartoncino WLC Spessore: 0,4–0,7 mm — Stampabilità: Buona — Resistenza: Media Utilizzo tipico: scatole secondarie
Microonda E Spessore: 1,2–2,4 mm — Stampabilità: Molto buona — Resistenza: Media Utilizzo tipico: display da banco, astucci strutturati
Microonda EB Spessore: 3,7 mm — Stampabilità: Buona — Resistenza: Buona Utilizzo tipico: espositori da banco premium
Onda B Spessore: 2,5–3,4 mm — Stampabilità: Buona — Resistenza: Media Utilizzo tipico: scatole leggere, display stampati
Onda C Spessore: 3,5–4,4 mm — Stampabilità: Discreta — Resistenza: Alta Utilizzo tipico: imballaggi generici, display strutturali
Doppia onda BC Spessore: 6 mm — Stampabilità: Discreta — Resistenza: Molto alta Utilizzo tipico: espositori da terra, totem, isole
Tripla onda Spessore: 10–12 mm — Stampabilità: Bassa — Resistenza: Massima Utilizzo tipico: strutture industriali pesanti
Perché la scelta del materiale è una decisione strategica
Un espositore in cartone non è solo un supporto fisico per un prodotto: è uno strumento di comunicazione che deve reggere sotto il peso delle bottiglie, resistere all'umidità della grande distribuzione, essere montato e smontato in pochi minuti dal personale del punto vendita e, al termine della campagna, essere smaltito senza complicazioni.
Scegliere il materiale sbagliato significa, nella migliore delle ipotesi, un espositore che si piega dopo qualche giorno. Nella peggiore, una struttura che cede in negozio, con tutto quello che ne consegue per l'immagine del brand.
In BILCA, la consulenza sul materiale è parte integrante del nostro processo di progettazione. Prima ancora di parlare di grafica o di quantità, lavoriamo con il cliente per capire dove andrà posizionato l'espositore, per quanto tempo, con che tipo di prodotto e con quale frequenza di movimentazione. Solo allora scegliamo insieme il cartone giusto.
Hai in mente un progetto espositivo e non sai da dove cominciare? Contattaci: il nostro team tecnico ti guiderà nella scelta del materiale più adatto alle tue esigenze.